Il blog che ha a cuore i tuoi soldi
Nel nostro Paese sta per diventare Legge dello Stato un Decreto, denominato "Decreto salva-infrazioni", al cui interno c'è un provvedimento che ci interessa da vicino e che ci coinvolge nella vita di tutti i giorni, a partire da quando la mattina ci facciamo la doccia. L'acqua, bene comune e prezioso, con il Decreto potrà essere gestito dai privati e sarà in tutto e per tutto soggetto alle leggi di mercato; insomma, l'acqua a regime potrà essere considerato a tutti gli effetti come un bene assimilabile ad un servizio Adsl o ad un piano tariffario per il proprio telefonino. L'acqua "libera", privatizzata, costerà di più o di meno alle famiglie?
E' questa la domanda che ci interessa, ma le Associazioni dei Consumatori in merito prospettano uno scenario cupo, all'insegna dei rincari se si considera che nel nostro Paese gli "esperimenti" di gestione del servizio idrico da parte dei privati non hanno sortito i risultati sperati. Insomma, staremo a vedere, ma già il Codacons s'è fatto quattro conti ed ha previsto che nel momento in cui, nell'arco di tre anni, il processo di privatizzazione dell'acqua andrà a regime, il salasso a carico delle famiglie sarà del 30%. Se in media infatti ora una famiglia italiana per il servizio idrico ogni anno paga in media 268 euro, fra tre anni di euro ne pagherà 348. Non è che, come il petrolio, l'acqua in futuro sarà venduta a galloni?