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Per il via libero definitivo ed operativo del "Piano Famiglie" dovrebbe essere questione di ore. Il condizionale è però d'obbligo visto che i Consumatori vogliono vederci chiaro e s'attendono nello stesso tempo che la misura dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) sia tale che vada a beneficio del maggior numero di famiglie in difficoltà. Ebbene, al riguardo, Altroconsumo bolla come "inadeguata" la moratoria sui mutui alle famiglie citando limiti ed alcuni "punti oscuri", con la conseguenza che l'Associazione ha reso noto che ha preferito non firmare l'accordo con l'Associazione Bancaria Italiana; ne consegue un probabile slittamento ma anche una ridefinizione. Innanzitutto, di moratoria sul credito al consumo e sui finanziamenti alle famiglie non se ne parla, ma c'era da aspettarselo; il peggio è però che alla moratoria, come riferisce proprio Altroconsumo, sarebbero ammessi solamente i mutui prima casa, e qui magari la cosa ci può stare, ma questi devono riguardare l'erogazione di finanziamenti immobiliari non superiori ai 150 mila euro.
Insomma, una famiglia che ha stipulato un mutuo prima casa sopra i 150 mila euro, e non riesce per oggettive difficoltà a pagarlo, è escluso dalla moratoria. Al riguardo Altroconsumo sottolinea come in una grande città acquistare una casa con un mutuo sotto i 150 mila euro sia irrealistico. Insomma, in questo modo la moratoria rischia di lasciare fuori tantissime famiglie allo stremo che non aspettavano altro che questa misura per avere un po' d'ossigeno. Staremo a vedere!
Ciao Mary, ci sono Banche che hanno alzato il limite minimo dell'ABI. Informati presso altri istituti e nel caso può sempre surrogare il mutuo.
E' una vergogna!!! Chi ha stipulato un mutuo superiore ai 150.000 è escluso a priori...se uno ha perso il lavoro lo ha perso a prescindere dal valore del mutuo si trova comunque a non riuscire a pagare la rata!
alle 15:05
Mary
Ciao ho provato a richiedere la surroga del mutuo a diverse banche ma purtroppo la risposta è sempre la stessa, il fatto che ho purtroppo perso il lavoro implica per le banche la non sicurezza sui pagamenti e quindi il loro rifiuto ad effettuare la surroga.