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Prezzo benzina: quando sale non guadagna solo il petroliere

Venerdì 29 Gennaio 2010, 00:27 in Carburanti, Conti pubblici, Fisco di

benzina-tasse.jpgPer ogni litro di benzina con cui "foraggiamo" la nostra automobile, andiamo a ingrassare le casse non solo della compagnia petrolifera, ma anche dello Stato. Il gestore della pompa di benzina su ogni litro di benzina si può dire che guadagna una miseria, visto che buona parte dei ricavi servono sia per coprire il costo d'acquisto del carburante, sia per girare le tasse allo stato. In pratica, il gestore della pompa è una sorta di "esattore" per conto dello Stato, il quale guadagna, comunque, non solo sull'accisa, ma anche sull'imposta sul valore aggiunto. A mettere in evidenza questo aspetto è l'Adusbef, la quale in merito sottolinea come il guadagno relativo all'accisa sulla benzina per lo Stato sia fisso, e non dipende dalle oscillazioni del prezzo alla pompa. Pur tuttavia, quando il prezzo sale, a guadagnare di più non è solo il petroliere, ma anche lo Stato con l'IVA, visto che questa è una tassa in percentuale.

Ma c'è anche un altro guadagno indiretto per lo Stato, ed è quello relativo ad Eni, nella quale lo Stato, attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Cassa Depositi e Prestiti (basta cliccare qui per verificarlo), ha una rilevante quota azionaria. Maggiori introiti per Eni, infatti, si trasformano poi in dividendi che lo Stato incassa. Insomma, il guadagno c'è per tutti quando la benzina sale, anche se di pochi centesimi di euro, eccetto che per il "povero" automobilista.

Immagine tratta da: appuntidigitali.it

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