Il blog che ha a cuore i tuoi soldi
Per chi ha un lavoro precario, ad intermittenza, con compensi bassi ed a fronte di contratti che durano, quando va bene, sei mesi, accedere al credito attraverso il canale bancario non è facile per non dire impossibile. Lo stesso dicasi, riguardo al chiedere prestiti, per gli immigrati e famiglie disagiate con la conseguenza che per questi ceti deboli, e comunque con un merito di credito sotto la media, il rischio di far ricorso ai canali illegali del credito è molto alto. Ma una alternativa all'usura esiste e si chiama "microcredito sociale", ovverosia la concessione di piccoli prestiti che, in virtù di appositi accordi tra le banche e le associazioni operanti sul territorio, permettano ad immigrati, giovani precari e famiglie disagiate di poter avere una nuova chance per riscattare una situazione difficile.
In virtù di tutto ciò la Polidream Assoutenti - Associazione di difesa e tutela dei consumatori promuove "Vieni avanti Credito", un'iniziativa finalizzata a stipulare dei protocolli di intesa per venire incontro alle persone in difficoltà. D'altronde le banche non possono concedere solamente credito a chi ha da mettere in pegno una casa, ma anche, con opportune soluzioni di gestione del rischio, a favore di chi rischia l'emarginazione sociale nonostante potenzialità e voglia di riscatto che con forme di credito solidali e trasparenti possono essere valorizzate arrestando nel nostro Paese la nascita di nuovi poveri.
Immagine tratta da: gold101.com
Non so quanto farsi dei debiti possa aiutare le famigle disagiate...
Ottimo questo sito sui <a href="http://www.google.it">prestiti</a>
Per i cattivi pagatori ed i protestati possiamo suggerire una unica soluzione per accedere al credito, si chiamano prestiti cambializzati , non tutti gli istituti di credito erogano prestiti cambializzati ma solamente alcuni.
Vi invitiamo alla lettura delle guide informative su questa tipologia di prestito.
alle 16:41
carlo
Una soluzione è richiedere dei <a href="http://www.prestiti-cambializzati.org">prestiti cambializzati</a>