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Quali sono i costi "standard" previsti su una carta prepagata? Ebbene, al fine di scegliere quella più conveniente, sul sito Internet del Consorzio PattiChiari viene fatto presente come la prima voce di costo da tener presente sia quella, se prevista, all'emissione; trattasi, in particolare, di quello che viene definito come il "costo di rilascio". In linea con quanto avviene con la carta di credito, con la ricaricabile si possono fare acquisti su Internet o a mezzo POS senza l'applicazione di commissioni, oneri o costi aggiuntivi; questo vale per tutte le carte prepagate ricaricabili emesse nel nostro Paese. Un'altra voce di costo fondamentale, di norma sempre prevista, è data dalla commissione di ricarica della carta prepagata; generalmente trattasi di una quota fissa indipendentemente dall'importo prelevato. L'altro costo da valutare, quando e se previsto, è dato dalla commissione per il prelievo di denaro; spesso in questo caso la banca offre agevolazioni, a zero commissioni, sui prelievi effettuati presso gli Atm della banca che ha emesso la carta, mentre per gli altri Atm scatta inesorabile l'applicazione di una commissione che, in certi casi, può essere anche salata.
Quindi, prima di scegliere la prepagata "giusta" è bene chiedersi, orientativamente, quante operazioni e di che tipo ogni anno intendiamo fare. E poi scegliere di conseguenza in base al proprio profilo di utilizzo dello strumento di pagamento che, lo ricordiamo, a differenza della carta di credito può essere utilizzato non in ragione del plafond, ma in funzione del credito residuo presente sulla carta.