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Siamo agli sgoccioli della stagione calcistica, in Serie A ed in Serie B, ma si ritorna a parlare della Tessera del Tifoso, ed al relativo "accoppiamento" commerciale con le carte prepagate ricaricabili. Per molte Associazioni di Consumatori trattasi di una pratica commerciale scorretta, e tra queste c'è anche l'Aduc nel sottolineare come non solo la Tessera del Tifoso sia illegittima, ma rappresenta anche un business per le banche, in tutto e per tutto. E' un business che fa gola visto che gli istituti di credito possono "accaparrarsi" anche clienti molto giovani, tra i 14 ed i 15 anni, sebbene le finalità della Tessera del Tifoso siano altre rispetto a quelle della moneta elettronica. Per l'Aduc tutto ciò è assurdo visto che per seguire la squadra del cuore si deve essere obbligati a stipulare un contratto con una banca.
Il tifoso non deve infatti essere un "intermediario" tra la squadra di calcio e la banca, ma questa pratica commerciale continua con la conseguenza che il "tifoso sicuro" non è quello che ha la Tessera proposta e promossa dal Ministero dell'Interno, ma quello che ha sottoscritto la carta prepagata ricaricabile.