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Tariffe taxi Roma: facciamoci due conti

Sabato 28 Maggio 2011, 21:41 in Consumi, Inflazione, Lavoro di

tariffe taxi roma.jpg

Facciamoci due conti sulle tariffe del taxi nel Comune di Roma. Anzi, i conti li ha fatti l'Associazione Aduc, con Primo Mastrantoni che ha messo in evidenza come le revisioni al rialzo delle tariffe delle auto gialle a Roma siano tutt'altro che frutto di adeguamenti ai fini Istat. La media di incremento negli ultimi quattro anni, infatti, è pari ad un secco +10% annuo; insomma, è un adeguamento da inflazione galoppante! L'Aduc storce tra l'altro il naso anche sulle ultimissime novità in materia di servizio taxi, mettendo in risalto come ancora non ci siamo nonostante tante proposte e buoni propositi. Anche l'Adoc negli ultimi mesi sulla questione dei taxi a Roma è intervenuta ufficialmente esprimendo dubbi non solo sui criteri sanzionatori, a danno di quei tassisti, per fortuna pochi rispetto al totale, che non lavorano correttamente, ma anche sull'aumento delle tariffe.

In Italia il servizio taxi un po' ovunque non si può di certo dire che sia a buon mercato, ma con quel 10% di rialzo annuo medio delle tariffe, indicato dall'Aduc, prendere il taxi a Roma è sostanzialmente diventato un lusso per pochi.

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10 commenti
10
26 Set 2011
alle 12:40

Ago

ll Fatto Quotidiano di domenica 25 settembre 2011,

pagina 8

 

I taxisti che tengono in pugno il Pdl: vietato aumentare la concorrenza

di Martini Daniele

ALTRO CHE LIBERALIZZAZIONI I TAXISTI CHE TENGONO IN PUGNO IL PDL: VIETATO AUMENTARE LA CONCORRENZA di Daniele Martini Contrordine: la liberalizzazione delle auto a noleggio non si deve fare. Firmato Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato.

I taxisti non la vogliono e i taxisti non possono essere scontentati perché soprattutto a Roma sono una potenza, una falange elettorale del centrodestra. Alle ultime votazioni hanno prima regalato a Gianni Alemanno una campagna elettorale capillare e ambulante, con tanto di slogan sulle auto bianche, e poi gli hanno portato decine di migliaia di voti, compresi quelli dei familiari. Con loro il Pdl ha un debito di riconoscenza che non può ignorare.

Al TAXISTI romani capitanati da Loreno Bittarelli, il capo del famoso 3570, i 60 mila noleggiatori italiani non piacciono, per un motivo semplice: fanno concorrenza e alla maggioranza dei taxisti la concorrenza fa venire l'orticaria. Non potendo eliminarli, fanno di tutto perché restino confinati nella loro nicchia. Stando così le cose, a metà agosto aveva sorpreso parecchio che nel testo del decreto per l'aggiustamento dei conti spun-risse una norma preparata dalla maggioranza a favore della liberalizzazione delle auto a noleggio, una liberalizzazione prudente e parziale, per carità, che non metteva in discussione il privilegio dei comuni di concedere o negare le licenze, ma pur sempre un passo avanti. Quel testo sanciva la soppressione del principio di "territorialità" che è uno dei capisaldi invocati dai taxisti per tenere a bada la concorrenza. Territorialità significa che le auto a noleggio non devono sconfinare rispetto alla zona del comune dove hanno ottenuto l'autorizzazione: se a un noleggiatore della costiera amalfitana, dove i sindaci sono di manica larga nella concessione delle licenze, gli salta in testa di lavorare anche a Roma, non può. L'Antitrust ha detto più volte che questo divieto costituisce una limitazione alla libera concorrenza, ma per i taxisti e i politici che li proteggono, i moniti dell'Antitrust sono come prediche noiose.

DANNEGGIATI sono i clienti, i cittadini ai quali dovrebbe essere garantito il diritto di spostarsi con la libertà di scegliere su quale mezzo. Anche d'inverno, nei giorni di pioggia, nelle ore di punta, quando i taxi nelle grandi città è come se scomparissero. I noleggiatori rivendicano il loro status di piccoli imprenditori e quindi invocano il rispetto delle direttive europee a favore della libertà di impresa e di stabilimento. Ma a questo governo le direttive europee fanno il solletico. Perfino le massime istituzioni, Camera e Senato, fanno orecchie da mercante equando si tratta di preparare i bandi di gara per le auto a noleggio per i parlamentari inseriscono la clausola che devono essere di Roma, cioè pretendono il rispetto scrupoloso del principio di territorialità. Per questo era sembrato bizzarro che a metà agosto qualche spericolato della maggioranza avesse inserito nella manovra una norma a favore della libertà di impresa dei noleggiatori di auto. Ma è durato poco, qualche settimana e poi dal testo finale quello sgarbo ai taxisti è scomparso, cancellato. Come tutte le sconfitte che sono orfane, nessuno sa con certezza chi sia stato l'imprudente che ha osato inserire la norma a favore della concorrenza. Eal contrario siccome la vittoria ha tanti padri, si sa benissimo chi sono gli artefici della frettolosa retromarcia anticoncorrenziale: Gasparri referente politico e ispiratore del dietrofront e Angelo Maria Cicolani, ingegnere reatino Pdl, "esperto" di trasporti, estensore materiale dell'emendamento che rimette le cose al loro posto. Ma se era scontato che Gasparri corresse ai ripari, impedendo che qualcuno nella sua maggio- ranza osasse violare la riserva indiana dei taxisti romani, il nome di Cicolani ha prodotto un certo scalpore tra gli esperti. Nell'annosa polemica sui taxisti, Cicolani era considerato una specie di mosca bianca della maggio- ranza perché qualche anno fa presentò un testo di liberalizzazione che divenne un punto di riferimento perfino per l'opposizione. Tanto che un parlamentare del centrosinistra, Antonello Falomi, scrisse una proposta di legge che sembrava ricalcata su quella di Cicolani e alla fine i due testi furono addirittura accorpati. Ma in tempi tanto perigliosi per il centrodestra anche Cicolani ci ha ripensato: meglio mettere da parte i principi e badare ai voti.

ANCHE L'EUROPA può attendere. Rispondendo nella primavera del 2008 all'italiana Federnoleggio che per l'ennesima volta denunciava il principio della territorialità come una limitazione della concorrenza, Antonio Tajani, Pdl, allora commissario europeo ai Trasporti, inviò una lettera al governo Ber-lusconi per chiedere spiegazioni. "Stiamo abolendo le norme sulla territorialità" gli risposero solerti. Si è visto come.

fonte :          le licenze come pure le autorizzazioni sono contingenzate caro gasbarri

9
24 Set 2011
alle 12:52

Ago

Cara associazione aduc  i gli abusivi in blak che nominate voi in aereoporto fco che al prezzo di e 30,oo vi offrono un trasnfert a roma centro facendovi attendere per poter riempire il pulmino da 8+1 passegeri, sono i stessi che hanno ufficio coperativa al interno del aereporto che voi reputate i " regolari ". Inoltre vi inviderei a leggere la legge quadro 15/01/1992 n21 che regolarizza il servizio taxi/ncc esattamente art.11 comma 5, inoltre il regolamento bolkestan esclude il servizio taxi e non il servizio noleggio con conducente (ncc) eliminando le attuali restrinzioni,bolkestain paragrafo 21. voi non rapresentate i consumatori ma semplicemente delle lobby che io ho notato sopreso avendo un concetto chiaro della situazione. buon proseguimento!

8
18 Set 2011
alle 20:11

Ago

 
DIRETTIVA 2006/123/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno
 
paragrafo (21)
I servizi di trasporto, compresi i trasporti urbani, i taxi e le ambulanze nonché i servizi portuali, sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva. (ncc)????????????????

7
18 Set 2011
alle 20:06

Ago

Informiamo la categoria che oggi in 5^ Commissione Bilancio  al Senato è stato approvato l’emendamento  alla Manovra Finanziaria  DDL di conversione del Decreto 13 agosto 2011, n. 138, che esclude esplicitamente, come avevamo richiesto, i servizi taxi e gli ncc da qualsiasi tipo di liberalizzazione.

In questi giorni c’è stato chi ha speculato molto su questa circostanza, creando allarmismo e disinformazione in categoria, rendendoci così più difficile risolvere il problema. Noi abbiamo preferito continuare a lavorare in silenzio, informandovi sempre in maniera puntuale e corretta, anche se ormai sappiamo che per un motivo o per l’altro, a volte la verità per qualcuno potrebbe essere scomoda. Peggio per loro! Noi continueremo ad avere il coraggio di dire sempre le cose come stanno!


È però da rilevare che questo risultato è stato raggiunto grazie all’impegno del Sen. Cicolani, Responsabile del settore trasporti del Pdl e del Sen. Maurizio Gasparri, Capogruppo dei Senatori del Pdl, ai quali va ogni nostro ringraziamento, perché tra le migliaia di emendamenti respinti, sono riusciti ad ottenere che il nostro (n. 3/103), fosse uno dei soli 20 in cui il Governo ha espresso parere favorevole.

Adesso il Provvedimento dovrà essere votato definitivamente in Aula, molto probabilmente martedì prossimo al Senato e subito dopo alla Camera.

Nei prossimi giorni vi terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Colgo l’occasione per ringraziare tutte le sigle sindacali che hanno condiviso con noi questo percorso, e tutti i colleghi che ci hanno dato fiducia ed hanno creduto in noi.

Di seguito troverete il testo dell’emendamento approvato oggi al Senato.

Un saluto a tutti,

Loreno Bittarelli

All’articolo 3, dopo il comma 11, aggiungere il seguente:

"11-bis. In conformità alla direttiva del Parlamento europeo 2006/123/CE e del Consiglio del 12 dicembre 2006, sono invece esclusi dall’abrogazione delle restrizioni disposta ai sensi del comma 8 i servizi di taxi e noleggio con conducente non di linea, svolti con veicoli categoria M1, di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.".

6
18 Set 2011
alle 19:38

Ago

Visto l’interesse e l’urgenza, riportiamo integralmente il testo dal sito unicataxifirenze.com Dichiarazione del Coordinatore Nazionale di UNICA Taxi CGIL rilasciata al termine dei lavori dell’Esecutivo Nazionale straordinario tenutosi in data odierna in teleconferenza. Come già comunicato da Cassigoli a nome di Un.I.C.A Taxi. CGIL  sottolineo la necessita’  di anticipare la riunione del Parlamentino nazionale Taxi per mettere in cantiere le iniziative volte a preparare , richiedere e calendarizzare  incontri  propedeutici volti ad anticipare i tempi per l’apertura di un tavolo negoziale con i MINISTERI preposti dei "Trasporti” e delle “Attività produttive”. Propongo,inoltre, di confermare comunque anche  la data del 9 settembre allargando, per quella data, la platea dei partecipanti anche a quelle realtà che ad oggi non compongono il parlamentino nazionale stesso. Le difficolta e le modalità con cui  i governi , in modo specifico il nostro governo, stanno affrontando le difficolta di una crisi strutturale della economia non possono vederci solo spettatori passivi . I processi di liberalizzazione e di deregolamentazione del nostro mercato ,dei mercati e del lavoro non potranno che incidere in negativo sulla nostra economia. C’è quindi la necessità e l’urgenza  di trovare sinergie a livello nazionale per rispondere e difenderci da tali processi.  Dobbiamo in fretta, come settore, trovare una sintesi comune che scevra dal senso di appartenenza anche dalle stesse federazioni e confederazioni sia in grado di produrre e concretizzare le iniziative utili e necessarie per dare una concreta risposta organizzata sia al mercato che alla deregolamentazione del sistema in atto. Dobbiamo essere pienamente consapevoli che solo la nostra volontà di difendere il nostro mercato può essere la nostra unica e vera forza. Dobbiamo mettere in campo una strategia di occupazione del mercato volta a scoraggiare “avventurieri” di ogni tipo e costringere i comuni e le regioni a schierarsi in nostra difesa . Nel merito della manovra concordo con quanti , in categoria, sostengono che il rischio vero e quello di vederci rinchiusi e ingabbiati .mentre ,liberi e senza vincoli ,i nuovi soggetti e i veccchi n.c.c. che usavano in maniera difforme fino ad oggi la loro autorizazzione , si impadroniranno della parte del lavoro più appetibile. Ai tassisti saranno lasciati solo obblighi e oneri. Abbiamo la forza e la capacità necessaria per combattere e contrastare questo processo solo sè agiremo unitì e nell’interesse del solo  TASSISTA lavoratore-imprenditore di se stesso. Nicola Di Giacobbe Coord. Naz. UN.I.C.A Taxi Cgil

5
17 Set 2011
alle 06:47

Fabio

Economiche???????
Da laurentina ad aeroporto ciampino ho pagato 27€ per 13km! Meno di 5 minuti sul taxi 3570!!!
Io la definisco rapina
12,6€ sul tassametro appena ho appoggiato il culo sul sedile
E hanno il coraggio di lamentarsi!
Vergogna

4
06 Set 2011
alle 18:11

Ago

CICOLANI (PDL) LA COERENZA QUESTA SCONOSCIUTA..., LETTERA DI ANITRAV AL SENATORE

Post n°2104 pubblicato il 05 Settembre 2011 da NCC5565
 
Tag: blogncc, liberalizzazioni, licenze, ncc, nccitaliani, senatori, taxi


Illustrissimo Senatore,
apprendiamo dai siti dei tassisti romani che Lei si è fatto portavoce al Senato della Repubblica delle richieste di una parte dei tassisti romani che, per il Dlgs 138/2011l vedevano a rischio la loro professione a causa di una probabile liberalizzazione della stessa.
Apprendiamo anche che ancora una volta membri del PDL, tra cui Lei, coinvolgono nelle vicende relative al settore taxi anche un altro settore senza ascoltare le associazioni di categoria più rappresentative del settore appunto ncc, associazioni del settore ncc come quella che rappresento e che Lei conosce bene per aver collaborato insieme in diverse occasioni non ultima le elezioni europee.
 Mi domando come sia possibile decidere se il noleggio con conducente possa essere liberalizzato o no senza confrontarsi con le associazioni, Lei sa bene quali situazioni sono state create da comportamenti come quello da Lei oggi assunto e mi riferisco al comma 1 quater dell’art. 29 della L 14/2009. Una vicenda che ha rischiato di far chiudere circa 90.000 imprese italiane esercenti attività di noleggio con conducente e di creare condizioni per il licenziamento di circa 200.000 dipendenti di imprese del settore.
Lei che è stato il promotore della liberalizzazione del servizio di noleggio con conducente per il settore bus oggi decide che il settore noleggio con conducente per il settore vetture non deve essere liberalizzato. Lei sa bene quali ricadute sul mercato questo determinerà, una per tutte il mantenimento della compravendita delle licenze taxi ed autorizzazioni ncc in un mercato nero ed il mantenimento di monopoli sul mercato del trasporto persone.
Come da sempre sostenuto, il sottoscritto più volte con Lei si è intrattenuto in piacevoli conversazioni sulla liberalizzazione dei sistemi autorizzativi e nello specifico nel settore ncc, al punto tale che nelle precedenti legislazioni Lei stesso, su nostra indicazione, presento al Senato una proposta di legge sulla liberalizzazione del noleggio con conducente, proprio sul principio che aveva mosso il Suo intelletto alla proposta di liberalizzazione del settore bus divenuta poi legge 218/2003.
Ora mi son chiesto come potesse Lei porre un veto sulla liberalizzazione del settore ncc quando sa benissimo che ciò che gli operatori del settore vogliono è il contrario e cioè lo stesso che Lei ha progettato per le imprese bus, non rivelo la risposta che mi son dato e nonostante tutto ho deciso di scriverLe queste poche righe nella speranza di toccare quello che di buono e razionale ancora c’è in Lei e nell’uomo politico che ho avuto modo di frequentare dal 2003 sino a poco tempo fa.
Oggi che non c’è più tempo e che c’è bisogno di onestà intellettuale e politica, almeno Lei non si faccia trascinare nel vortice perverso dell’inganno ideologico che da anni alcuni rappresentanti della categoria taxi stanno perpetrando ai danni di questo o quel politico di turno, la storia iniziò con Giulio Gargano (ass. Regione Lazio quota AN)passò attraverso l’ass al comune di Roma Calamante esponente di spicco della sinistra all’epoca del sindaco di Roma Veltroni, continuò con Alemanno e Gasparri nella vicenda suddetta dell’1 quater dell’art. 29 L 14/2009..oggi l’inganno tassista tocca Lei… la prego di non perdersi dietro certi personaggi che sicuramente non hanno una visione globale di come gira il mondo ma che ragionano solo in funzione di un business locale.
Se poi proprio vuole accontentarli allora accontenti loro ma non coinvolga in questo altre categorie che desiderano tutt’altro, il noleggio con conducente vuole essere liberalizzato e desidera invece un più complesso accesso alla professione, questo consentirebbe una maggiore professionalità degli operatori e taglierebbe fuori i furbetti di quartiere che ormai da troppo tempo campano sulla contingentazione delle autorizzazioni ncc e licenze taxi e sulla compravendita di queste, danneggiando sia gli imprenditori del settore che coloro che volessero accedere alla professione.
Quindi liberalizzare il sistema autorizzativo ma rendere più complesso l’accesso alla professione, questa in fondo è la giusta ed intelligente ricetta che Lei stesso applicò nel redigere la L 218 relativa al settore bus.
Nel ringraziarLa per la cortese attenzione mi auguro che colga nella giusta misura il mio intervento e conseguentemente trovi il modo di far sparire, in fase di approvazione alle Camere, dall’emendamento il riferimento al noleggio con conducente, così sarebbero tutti contenti i tassisti chiusi nelle loro lobbies ed  i noleggiatori liberi nel mercato.
Rimanendo disposizione per continuare una collaborazione che porti al raggiungimento di una adeguata normativa per la categoria che rappresento ed in attesa di riscontro porgo i mie più cordiali e rispettosi saluti.
 
Il Presidente
Mauro Ferri
 

3
15 Lug 2011
alle 13:08

Agostino

Signiori consumatori chi da tutto questo potere a questa categoria taxi siete voi stessi, volete sapere perché ? La repubblica italiana e' fondata sul lavoro secondo la costituzione italiana, il lavoro e' un diritto di tutti i cittadini italiani, lavorare per una vita degnia per se e per la propria famiglia, cosa c'entra questo? se si da il monopolio di questo servizio alle amministrazioni locali e di conseguenza alla lobby tassista con la legge quadro 15/01/1992 n21 che regola il servizio a vantaggio del taxi e a svantaggio del noleggio con conducente (Ncc) così che potranno impostere le loro prepotenze ed egoismi. Volete sapere quale potrebbe essere una soluzione? Bene sia il taxi che (Ncc) sono contitengiate,nei luoghi di maggior afflusso di viaggiatori es. Aeroporti /stazioni FS / Porti per il diritto al lavoro in base alla costituzione italiana ci dovrebbero essere due posteggi uno per taxi e uno per il (Ncc) senza prenotazione così che i viaggiatori avrebbero più fruibilità nel decidere da quale servizio usufruire in base alle esigenze e in base al sevizio che desidera. Volete sapere come stanno le cose ora il taxi ha il monopolio della pizza dove si concentra passagi di viaggiatori mentre L'(Ncc) non ha neanche uno spazio dove poter attendere il proprio cliente,molti neanche sanno che esiste noleggio con conducente con il contrasegnio appunto (Ncc) oltre che con tanto di licenza comunale (tricolore) vengono definiti abbusivi. Chi e' autorizzato a fare un servizio dovrebbe svolgere il proprio servizio proprio li dove e' richiesto facendo concorrenza a chi ora ha il monopolio che con mille scuse fanno credere quello che vogliono a chi sale sulle loro macchine. Salve

2
06 Lug 2011
alle 17:40

Nico

Ma perchè quando si parla di adeguamento tariffa taxi a Roma tutti hanno da dire qualcosa in proposito e quando si tratta di Milano nessuno si oppone?

Mi sembrerebbe corretto e doveroso visto che nessuno si oppone alle tariffe di Milano di adeguare quelle di Roma a quelle di Milano, così saranno tutti più contenti. Tassisti e associazioni dei consumatori.

1
29 Mag 2011
alle 14:50

Livorno

il taxi a Roma è economico rispetto alla media delle capitali europee!

 

corsa 3 km: 2,8 + 0,92x3 = 5,56 euro!

 

aduc e adoc dovrebbero essere più imparziali invece di cavalcare il vento dell'"anti-taxi" come portato avanti da anni da giornalisti d'ogni specie pagati col finanziamento pubblico.

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