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Dall'1 giugno 2011, sono entrate in vigore le nuove norme riguardanti il credito al consumo, contenute in un apposito Decreto legislativo, il numero 141 del 2010; trattasi di un Decreto grazie al quale l'Italia si allinea ad una direttiva europea messa a punto per offrire maggior tutela ai consumatori in materia di prestiti personali e finanziamenti. Ad esempio, devono essere rispettate norme più stringenti sul Taeg, l'unico parametro in grado di fornire in maniera sintetica e puntuale quello che è il costo reale e complessivo del finanziamento o del prestito. Questo significa, ad esempio, che nel foglio informativo il Taeg non solo deve essere indicato in via obbligatoria, ma non può più essere messo in "secondo piano", ovverosia magari indicato in fondo ai fogli a caratteri minuscoli, spesso in passato illeggibili senza l'utilizzo di un microscopio!
Queste nuove regole, tra l'altro, dovrebbero favorire ed incentivare in materia di prestiti e di finanziamenti la concorrenza tra i vari operatori, con la conseguenza di un sensibile abbattimento dei costi accessori ed una maggiore diffusione di prodotti, anche in promozione, che prevedano, ad esempio, zero costi di incasso rata, e/o zero spese di istruttoria e così via.