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Ora mi iscrivo al registro delle opposizioni così finalmente non mi telefonano a tutte le ore del giorno proponendomi l'acquisto di vini, connessioni ADSL, ed offerte per risparmiare sul telefono di casa. Questo è quanto centinaia di migliaia di italiani pensano, e spesso fanno, per non subire più le cosiddette "molestie telefoniche", a pranzo ed a cena. Ma sembra che il registro delle opposizioni faccia acqua da tutte le parti. Questo stando almeno ad un'indagine effettuata dall'Adoc, la quale ha rilevato come il 60% dei consumatori iscritti nel registro delle opposizioni continui a ricevere chiamate pubblicitarie. A carico delle società che chiamano numeri iscritti nel registro, quando non dovrebbero farlo, le sanzioni applicabili non rappresentano un deterrente, così come il consumatore disturbato dalle promozioni non può chiedere un risarcimento. E se poi, nonostante il nostro numero di telefono è nel registro delle opposizioni, chiediamo all'operatore da dove lo ha preso, allora c'è da mettersi le mani nei capelli visto che non vengono date in merito risposte esaurienti.
Per questo secondo l'Adoc la situazione per l'utente s'è fatta complicata, ragion per cui servirebbe una revisione con urgenza delle normativa.