Assicurazioni, banche, carburanti e commercio: liberalizziamo tutto!

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Ad esempio, il Codacons, proprio in vista dell'incontro con le parti sociali, è tornato a chiedere la piena liberalizzazione del commercio, dei saldi, delle vendite sottocosto, dei farmaci e dei carburanti.

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Il Governo italiano proprio oggi, mercoledì 10 agosto del 2011, ha convocato a Palazzo Chigi le parti sociali. All’ordine del giorno c’è la manovra finanziaria, ed in particolare le misure da prendere per anticipare il pareggio di bilancio di un anno. Ma dopo gli attacchi speculativi sul debito pubblico italiano, ci si deve rendere conto del fatto che non basta reperire risorse, con nuove tasse, per aggiustare i conti; senza crescita, sviluppo e lavoro tempo pochi anni, due/tre al massimo, si tornerà punto e capo. Nel frattempo però l’Italia sarà sempre più povera e non in grado di competere a livello internazionale. Di conseguenza oltre alle manovre ed alle misure impopolari serve anche coraggio politico ed istituzionale. Questo abbattendo le rendite di posizione e liberalizzando tutti quei mercati che sono ingessati spesso da una concorrenza che a conti fatti è solo di facciata.

Ad esempio, il Codacons, proprio in vista dell’incontro con le parti sociali, è tornato a chiedere la piena liberalizzazione del commercio, dei saldi, delle vendite sottocosto, dei farmaci e dei carburanti; ma anche l’eliminazione di tutte quelle commissioni bancarie che assomigliano a dei veri e propri balzelli, per non parlare dei rincari dell’Rc auto e delle penali spesso esose applicate per il recesso dai contratti di telefonia ed Internet.

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