Il blog che ha a cuore i tuoi soldi
Secondo il Codacons l'avvio dei controlli è tardivo, in quanto andava fatto prima dell'entrata in vigore del provvedimento; pur tuttavia, considerando che Mister Prezzi non ha poteri sanzionatori, l'Associazione si augura comunque che la Guardia di Finanza effettui su tutto il territorio nazionale dei controlli a tappeto.
Il 17 settembre scorso è entrato in vigore in Italia l'aumento dell'aliquota Iva ordinaria, dal 20% al 21%. Trattasi di una misura che contribuirà al raggiungimento del pareggio di Bilancio nel 2013, così come chiestoci dall'Europa, ma che chiaramente sta già penalizzando i consumatori. Le ricadute negative, pur tuttavia, rischiano di essere superiori al dovuto per effetto di possibili speculazioni, ovverosia a causa di arrotondamenti selvaggi dei prezzi. Trattasi di un rischio più volte messo in risalto dalle Associazioni dei Consumatori, ma solo ora, a distanza di dieci giorni, qualcosa finalmente si muove. Il Garante dei Prezzi, infatti, ha annunciato, in collaborazione con la Guardia di Finanza, l'avvio di controlli contro possibili speculazioni legate all'aumento dell'imposta sul valore aggiunto.
Secondo il Codacons l'avvio dei controlli è tardivo, in quanto andava fatto prima dell'entrata in vigore del provvedimento; pur tuttavia, considerando che Mister Prezzi non ha poteri sanzionatori, l'Associazione si augura comunque che la Guardia di Finanza effettui su tutto il territorio nazionale dei controlli a tappeto finalizzati a punire in maniera esemplare quelli che il Codacons ha definito come i furbetti dell'Iva.