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Conti correnti nella dichiarazione dei redditi

Domenica 25 Settembre 2011, 17:40 in Conti correnti, Conti pubblici, Fisco di

Obbligare il contribuente, pena sanzioni, ad inserire nella dichiarazione dei redditi i rapporti bancari, i conti correnti per intenderci; era questa una delle misure, poi tolta, contenute nella manovra bis 2011, quella di ferragosto per intenderci.

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Obbligare il contribuente, pena sanzioni, ad inserire nella dichiarazione dei redditi i rapporti bancari, i conti correnti per intenderci; era questa una delle misure, poi tolta, contenute nella manovra bis 2011, quella di ferragosto per intenderci. Il provvedimento, che avrebbe permesso, probabilmente, più efficacia nella lotta all'evasione fiscale, secondo il Codacons andrebbe ripristinato, così come, contestualmente, andrebbe eliminato il tetto del 30% del fatturato relativo al carcere che scatta per chi evade per somme sopra il livello dei tre milioni di euro. Secondo l'Associazione il Governo ha come unica strada, per il rilancio del nostro Paese, quella di liberalizzare con provvedimenti a costo zero per lo Stato. Per il Codacons in Italia c'è fame e bisogno di concorrenza in tanti settori, dalle banche ai farmaci e passando per l'Rc auto, la telefonia, il gas, la luce e gli "odiati" carburanti.

Invece per ora ad entrare in vigore è stato l'aumento dell'aliquota Iva ordinaria, dal 20% al 21%, che ha già innescato rincari a catena, e che colpisce indiscriminatamente ricchi e poveri senza rispettare il principio della progressività nel prelievo fiscale. Chi ha e guadagna di più dovrebbe pagare di più, ma il condizionale purtroppo è d'obbligo!

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