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Chi ha di più deve dare di più, compresi coloro che, facendo i furbi, hanno portato i capitali all'estero e poi se la sono cavata pagando un'aliquota, per il rientro dei capitali stessi, a dir poco risibile.
Con l'aumento dell'Iva, l'aumento persistente di prezzi e tariffe, e con le ultime due manovre economiche del Governo, non sorprende l'ultimissimo dato Istat sulla fiducia dei consumatori, nel corrente mese di settembre del 2011, che si è attestata in netta discesa. Questo è quanto, in estrema sintesi, afferma la Federconsumatori nel reiterare la necessità di uscire dalla crisi economica adottando provvedimenti tanto urgenti quanto necessari per far recuperare alle famiglie il potere d'acquisto. Secondo l'Associazione dei Consumatori servono sgravi per le famiglie, ed in particolare per quelle che vivono di reddito fisso, ma anche risorse per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese. Come? Con quali soldi? Ebbene, la Federconsumatori ritiene che le risorse per dare slancio alla crescita economica si possano trovare tassando sia i grandi patrimoni, sia le rendite finanziarie; così come per i cosiddetti capitali scudati andrebbe aumentata la tassazione attraverso l'applicazione di un'aliquota compresa tra il 15% ed il 20%.
Insomma, chi ha di più deve dare di più, compresi coloro che, facendo i furbi, hanno portato i capitali all'estero e poi se la sono cavata pagando un'aliquota, per il rientro dei capitali stessi, a dir poco risibile.