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L'aumento è contenuto, ma nel fare la spesa di tutti i giorni poi comunque, a parità di entrate familiari, sono soldi in più che se ne vanno. Il caro-Iva, inoltre, non risparmierà neanche il carburante, che aumenterà da domani di 1,2-1,3 centesimi di euro al litro.
La manovra bis 2011 è stata approvata dal Parlamento, non senza polemiche, ed è stata già pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Con la conseguenza che da domani, sabato 17 settembre del 2011, scatta il tanto temuto aumento dell'imposta sul valore aggiunto. Trattasi, nello specifico, dell'aumento dell'aliquota Iva ordinaria, quella al 20%, che sale al 21% e che rischia di deprimere ulteriormente i consumi visto che i redditi delle famiglie sono stagnanti. Lo Stato con questa mossa punta a reperire risorse aggiuntive buone per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, ma se i consumi dovessero calare ulteriormente, proprio per effetto dell'aumento dei prezzi, allora le entrate rischiano di essere inferiori alle attese. Secondo quanto riportato dalla Confcommercio, l'elenco dei beni di consumo che da domani sconteranno l'aliquota ordinaria è molto ampio; si va dal televisore ai profumi e passando per le scarpe, strumenti musicali, ma anche il frigorifero. Per rendere l'idea, un bene che costa al consumatore 120 euro, da domani costerà un euro in più, ovverosia 121 euro.
L'aumento è quindi contenuto, ma nel fare la spesa di tutti i giorni poi comunque, a parità di entrate familiari, sono soldi in più che se ne vanno. Il caro-Iva, inoltre, non risparmierà neanche il carburante, che aumenterà da domani di 1,2-1,3 centesimi di euro al litro.
alle 16:03
Piante e Vivai
Buongiorno, la redazione del nostro portale Piante e Vivai, come forma di protesta contro un provvedimento che, come al solito, penalizza sempre chi lavora, da oggi riduce il costo di iscrizione al portale di 20 Euro. In funzione di ciò, l'Iva versata, sarà addirittura inferiore a quella precedente. Basta far pagare sempre Pantalone!