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In caso di problemi con la banca o la società finanziaria sul prestito stipulato, Altroconsumo ricorda che, a fronte di reclami senza risposta, o con risposta insoddisfacente, è possibile fare ricorso all'Arbitro bancario e finanziario che ha online l'omonimo sito Internet, www.arbitrobancariofinanziario.it.
I debiti da pagare mensilmente, legati ad uno o più prestiti, non dovrebbero superare il 33% delle entrate mensili per non rischiare morosità e situazioni di insolvenza. A metterlo in evidenza, attraverso "Soldi & Diritti", è stata l'Associazione Altroconsumo che al riguardo, e quindi in materia di prestiti personali e finanziamenti, ha fornito alcune dritte anche al fine di evitare fregature. Molto spesso infatti presso i negozi, ad esempio quelli di elettronica e di elettrodomestici, si sottoscrivono prodotti di credito al consumo che devono essere vagliati attentamente al fine poi di non ritrovarsi a pagare un finanziamento magari non rispondente in pieno alle attese. Non riuscire a saldare le rate di un finanziamento, lo ricordiamo, significa entrare nel tritacarne delle cosiddette Centrali Rischi; con la conseguenza che poi in futuro, essendo segnalati, difficilmente sarà possibile accedere nuovamente al credito.
Ed in caso di problemi con la banca o la società finanziaria sul prestito stipulato, Altroconsumo ricorda che, a fronte di reclami senza risposta, o con risposta insoddisfacente, è possibile fare ricorso all'Arbitro bancario e finanziario che ha online l'omonimo sito Internet, www.arbitrobancariofinanziario.it.
alle 18:18
rene'
siamo certi che concedano il prestito solo con rate non superiore al 33%?