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Una "misura discriminatoria e palesemente incostituzionale perché viola il principio di uguaglianza e progressività", secondo la Cgil.
Il contributo di solidarietà per chi ha redditi sopra i 300 mila euro, è deducibile. A metterlo in evidenza è stato Fiscooggi.it, il Quotidiano telematico dell'Agenzia delle Entrate che ha anche chiarito le modalità di pagamento del contributo che, introdotto con la manovra finanziaria dello scorso mese di agosto, è pari al 3%. Nel dettaglio, il contributo di solidarietà si versa in concomitanza con il saldo Irpef; oppure, in presenza di redditi da lavoro dipendente o assimilati, spetta al sostituto d'imposta trattenere il contributo con il conguaglio di fine anno. Intanto sul contributo di solidarietà in data odierna è tornato ad esprimersi il Sindacato della Cgil, sottolineando come nella sua applicazione siano stati adottati in sostanza due pesi e due misure in quanto ad essere maggiormente penalizzati sono i soli redditi da lavoro ed in particolare i lavoratori del settore pubblico.
Secondo il più grande Sindacato italiano trattasi di una "misura discriminatoria e palesemente incostituzionale perché viola il principio di uguaglianza e progressività".