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Tredicesime 2011 più basse incideranno sui consumi di Natale. Non succedeva da ben 20 anni.
Le tredicesime 2011 sono in calo per la prima volta in vent'anni in quanto il monte delle gratifiche scenderà in percentuale del 2,2% complessivo. A farlo presente è stata la Federconsumatori che, inoltre, ha sottolineato come sul totale delle tredicesime, pari a 35 miliardi di euro, quasi 28 miliardi di euro, ovverosia quasi l'80%, saranno spese per coprire le spese fisse e quelle pregresse, ovverosia i debiti, i bolli, le tasse ed i canoni. Per questo l'Associazione dei Consumatori auspica che il Governo Monti non decida di reintrodurre l'Ici sulla prima casa, ed allo stesso modo non si torni ad aumentare l'Iva altrimenti l'effetto di queste misure sarà recessivo per l'economia e per i consumi.
Insomma, ancor prima di essere percepita, la tredicesima degli italiani anche quest'anno è in tutto e per tutto ipotecata dai costi fissi ed in molti casi dai debiti, consistenti nelle rate dei prestiti, comprese quelle già scadute, o magari in un prestito fatto da amici e parenti per poter sopravvivere, ovverosia spesso per comprare addirittura il cibo da portare in tavola. I soldi in tasca per milioni di pensionati e di lavoratori dipendenti non bastano più, ragion per cui non è il caso di chiedere ai "soliti noti" altri sacrifici che sarebbero insopportabili.