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Fare la spesa al discount permette di risparmiare. Ma come la mettiamo con la qualità degli alimenti?
In passato presso i discount in Italia potevamo trovare tra i clienti una maggioranza di famiglie di operai e, in generale, nuclei familiari a basso reddito a caccia del risparmio. Ora invece anche la "classe media" si sta affacciando al discount per fare la spesa a scapito dei piccoli negozi di generi alimentari. Questi ultimi, tra l'altro, proprio a causa di questo cambio di scenario rischiano in tutto e per tutto il crac. A metterlo in evidenza è stata la Coldiretti che, in base ad un'indagine effettuata su dati Istat del commercio al dettaglio, sottolinea come nei discount la quota di italiani che fanno la spesa sia balzata del 25%, mentre nei piccoli negozi di alimentari c'è stato un crollo. Pur tuttavia occorre fare attenzione a spingere in basso sul prezzo.
Al riguardo l'Organizzazione degli agricoltori sottolinea come i prodotti alimentari più sono "sotto costo" e più si rischia di portare in tavola alimenti dal contenuto scadente che, di riflesso, rischia di incidere negativamente sulla salute e sul benessere dei consumatori. Insomma, ok al risparmio ma senza esagerare visto che il troppo storpia e, nello specifico caso, può comportare rischi sul piano nutrizionale.