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Per i finanziamenti per la casa la tendenza è in linea con l'inasprimento della crisi. E poi, come se non bastasse, ci sono gli spread bancari salatissimi.
Nel Nordest dell'Italia i mutui garantiti da ipoteca immobiliare, in termini numerici, sono scesi del 9,6% nel secondo trimestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A rilevarlo, con il Rapporto "Compravendite Immobiliari e Mutui - II Trimestre 2011", è stato l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) che, allo stesso modo, ha fatto presente come abbiano fatto registrare dei cali ampi i mutui garantiti da ipoteca immobiliare tanto al Sud (-7%) quanto nelle Regioni del Centro Italia con una contrazione del 7,4%. Nel complesso, considerando i mutui ipotecari e quelli non garantiti da ipoteca, i finanziamenti stipulati nel secondo trimestre del 2011 in Italia sono stati 193.474 con un calo dell'8,1% anno su anno. Trattasi di un calo corposo che conferma l'inversione di tendenza per l'immobiliare e per l'accesso al credito ipotecario e non, da parte delle famiglie e delle imprese, frutto dell'inasprimento della crisi che ha portato, tra l'altro, ad un'impennata proprio in Italia degli spread bancari.
Solo pochi mesi fa, infatti, un mutuo in banca si accendeva con uno spread dell'1% o poco più, mentre ora siamo al 3% circa a fronte di durate che in media non sono più a 30 anni, ma spesso non vanno oltre i 20.
alle 16:45
franco fortis
scusate ma...se il mercato scendesse di un 20% che sostantivo usereste, visto che se scende del 9% parlate di crollo, in alcuni siti addidrittura parlano di azzeramento delle compravendite e leggi di un crollo di vendite del 3%.
Se ne vendevano 100 ora 97 oppure 91, dov'è il crollo! Spiegatemelo.