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Secondo l'AGCM, per i servizi di recapito, Poste Italiane avrebbe praticato prezzi predatori sfruttando il proprio potere sul mercato.
Mano pesante, pesantissima, dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato a carico del Gruppo Poste Italiane. In materia di servizi postali, infatti, l'Antitrust ha inflitto una sanzione record, pari ad oltre 39 milioni di euro, per l'esattezza 39.377.489 euro, citando l'abuso di posizione dominante. Secondo l'Authority Poste Italiane ha ostacolato lo sviluppo dei servizi liberalizzati a valore aggiunto, ed in particolare ha implementato delle azioni e delle condotte finalizzate in sostanza a tagliare fuori dal mercato i concorrenti sia dai servizi di notifica tramite messo, sia da quelli di recapito a data ed ora certa. La multa è frutto della conclusione di un'istruttoria che era scattata in base ad una denuncia presentata da TNT. Nell'ambito di questi comportamenti anticoncorrenziali, l'Antitrust in una nota parla dell'applicazione di "prezzi predatori" possibili in quanto il Gruppo Poste Italiane ha sfruttato il proprio potere sul mercato.
A fronte di tutto ciò ora l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha intimato al Gruppo Poste Italiane di cessare i comportamenti rilevati e di inoltrare una relazione, entro un termine massimo di tre mesi, che indichi come tali comportamenti siano stati rimossi.