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Vacanze mordi e fuggi anche a Capodanno. E l'Imu rischia di mettere in ginocchio le imprese agrituristiche.
L'introduzione della nuova tassa immobiliare, la cosiddetta Imu, anche sui fabbricati rurali, rischia di pesare e non poco sulle imprese operanti nell'agriturismo. A farlo presente nella giornata di ieri è stata la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, nel commentare una misura, introdotta con la manovra Monti, che reintroduce la tassazione immobiliare sulle prime case ad uso residenziale, ma che andrà anche a colpire gli immobili ad uso produttivo ed in particolare, come detto, i fabbricati di campagna. Le campagne italiane, intanto, saranno scelte da molti italiani per passare le vacanze dell'imminente Capodanno, ma la crisi comunque si fa sentire attraverso un calo delle prenotazioni. Secondo la Cia, in particolare, la congiuntura sfavorevole e l'ultima manovra contribuiscono al calo delle presente anche in un settore come quello agrituristico che offre l'opportunità di fare "vacanze alternative" con un buon rapporto tra la qualità ed il prezzo.
Le stime parlano di 90 mila persone che per il Capodanno sceglieranno l'agriturismo a fronte di una media di soggiorno compresa tra 1 e 2 giorni; insomma, cosa che di certo non sorprende, trattasi di vere e proprie vacanze mordi e fuggi.