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Non si può vincolare il mutuatario alla stipula delle polizze. Lo dicono l'Adusbef e la Federconsumatori che si sono appellate al sottosegretario Catricalà.
Non si può subordinare in Italia la stipula dei mutui alla sottoscrizione di una copertura assicurativa sulla vita. A farlo presente nella giornata di ieri è stata la Federconsumatori che, riguardo alle liberalizzazioni del Governo Monti, ha apertamente chiesto la cancellazione dell'articolo numero 29 del Decreto. Se così non fosse secondo l'Associazione dei Consumatori si andrebbe in pratica ad offrire alle banche ed alle assicurazioni, con la stipula obbligatoria delle polizze, un "sussidio" pari a ben 2,5 miliardi di euro annui. Il tutto nonostante, e l'Isvap tra l'altro lo ha "certificato" nelle scorse settimane, su queste polizze vita abbinate ai mutui le provvigioni intascate siano altissime in rapporto invece a quella che è la quota parte di premio che davvero copre i rischi.
Appellandosi al sottosegretario Catricalà, la Federconsumatori e l'Adusbef congiuntamente auspicano che si proceda alla cancellazione di una misura che altrimenti limiterebbe la libertà di scelta dei mutuatari che già di questi tempi non pagano di certo interessi bassi sui finanziamenti ipotecari.