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Tasso fisso, misto o variabile? Facciamo un po' di chiarezza ...
Come scegliere il mutuo giusto per la casa? Quale soluzione di tasso è la migliore, quella a tasso fisso, tasso variabile o tasso misto? Ed ancora, meglio una rata bassa ed una durata lunga, o una rata alta ed una durata breve per non pagare alla banca troppi interessi? Ebbene, in accordo con quanto riportato dal Blog "Mutui", non esiste il finanziamento ipotecario ideale per la casa, ma di sicuro si può scegliere quello più adatto alle proprie capacità di spesa, di reddito e di risparmio. Ad esempio, gli "indecisi" possono puntare su un mutuo a tasso misto che non vincoli il contraente sin dall'inizio al tasso fisso o a quello variabile. Ma bisogna fare anche i conti con la probabilità di riuscire ad ottenere luce verde dall'istruttoria bancaria in ragione del mutuo scelto. A causa dei rischi sul credito, infatti, anche in Italia le banche, ancor di più rispetto al passato, sono più propense a concedere mutui se l'operazione finanzia una percentuale bassa del valore dell'immobile, diciamo fino e non oltre il 60%.
Così come rispetto al passato l'istituto di credito non è più avvezzo a concedere mutui a 30 e 40 anni e, comunque, occorre avere un reddito medio/alto altrimenti le probabilità che passi l'istruttoria spesso si riducono in maniera esponenziale.