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Danni ingenti all'agricoltura e tante ore di lavoro perse. Lo rivela la Coldiretti.
Sebbene siano condivisibili le ragioni della protesta degli autotrasportatori con il blocco dei tir, lo "sciopero" è costato caro in termini di danni alla filiera agro-alimentare. In merito, infatti, in data odierna la Coldiretti ha fatto il punto della situazione stimando come i danni alla filiera ammontino a ben 200 milioni di euro a fronte di un calo netto, un vero e proprio crollo del 30% legato all'acquisto di beni ortofrutticoli. Trattasi, nello specifico, di oltre 100 mila tonnellate di latte, fiori, frutta e verdura che sono andati a male. Così come si sono perse ore di lavoro, ben 200 mila in base alle stime dell'Organizzazione degli agricoltori, per la raccolta ma anche per le operazioni di magazzinaggio e di lavorazione dei prodotti. Il calo degli acquisti di ortofrutta è invece legato alla scarsità di questi beni negli scaffali dei supermercati a partire dalla grande distribuzione organizzata dove la merce arriva proprio con i tir.
Hanno retto meglio invece i mercati rionali dove invece i rifornimenti avvengono con piccoli mezzi di trasporto, ma anche con prodotti che sono locali, e quindi hanno potuto dribblare il blocco dei caselli autostradali.