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I senatori Marco Perduca e Donatella Poretti hanno intanto presentato un'interrogazione parlamentare.
No al canone Rai, quello speciale che devono pagare le imprese, anche per i computer. E' questa la posizione di Rete Imprese Italia in virtù del fatto che i computer degli imprenditori di norma non vengono utilizzati per ricevere i programmi televisivi, ma per ben altro. Dai calcoli dell'Associazione delle Imprese con la tassa applicata anche sui computer si sovraccaricano le imprese di altri 980 milioni di euro complessivi in base tra l'altro ad un Regio Decreto che risale al lontano 1938. In particolare il canone Rai speciale, che Rete Imprese Italia bolla in tutto e per tutto come un "assurdo balzello", deve essere pagato per la presenza di tutti quei dispositivi atti alla potenziale ricezione di programmi radiotelevisivi, dai monitor dei PC agli iPad e passando per i videoregistratori, i videofonini e, addirittura, i sistemi di video-sorveglianza.
Sulla questione, in accordo con quanto riportato dall'Aduc, i senatori Marco Perduca e Donatella Poretti hanno presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un'interrogazione parlamentare.