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Le famiglie guadagnano meno e risparmiano meno. E così calano i depositi ed aumentano i rischi per le banche che faticano a fare il loro mestiere.
Nel nostro Paese chiedere ed ottenere un mutuo, un prestito, un finanziamento o un fido sta diventando sempre di più un lusso. La crisi finanziaria ed economica sembra aver messo in stand by le banche che, volenti o nolenti, sono costrette a ridurre al minimo quello che dovrebbe essere il loro mestiere, quello di erogare credito. La "certificazione" di questa situazione in Italia è arrivata con le ultimissime dichiarazioni del governatore di Bankitalia Visco in accordo con quanto riportato dal Blog Prestiti. Insomma, le banche non concedono credito come un tempo sia perché i rischi sono mediamente più alti, sia perché la capacità di risparmio e di reddito delle famiglie è in calo.
Questo significa anche che i depositi bancari scendono, calano le commissioni bancarie sugli investimenti, e gli istituti di credito sono gioco forza costrette a "fare tesoro" dei prestiti all'1% della Bce per farsi le ossa e magari parcheggiare in tutto o in parte la liquidità ottenuta in titoli di Stato lucrando sul differenziale di tasso.