Consumi e risparmio famiglie ridotti all'osso

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Il prodotto interno lordo italiano nel 2012 scenderà dell'1,5% (previsioni Istat).

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Aumenta di giorno in giorno in Italia il numero delle famiglie che a fine mese non riesce più a risparmiare un euro mettendolo da parte. E’ la fotografia di un Paese in declino, punito dai mercati dopo decenni di sprechi da parte di pochi che ora stanno pagando in molti. Non sorprendono di conseguenza le previsioni Istat sul PIL italiano nel 2012, atteso in contrazione dell’1,5%. Il dato, tra l’altro, sarebbe ben peggiore se non fosse che quantomeno le esportazioni aumentano al cospetto di una domanda interna che è tanto compressa quanto depressa. Questo perché le imprese, strozzate dai crediti non riscossi e dai prestiti bancari che non ottengono, spesso non riescono ad effettuare gli investimenti necessari per il rilancio del business ed il recupero della competitività sui mercati.

Così come le famiglie, tartassate da una pressione fiscale a livelli record rispetto alla media europea, continuano inesorabilmente a perdere potere d’acquisto ed a navigare a vista in quanto il futuro è sempre più incerto.

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